più modernamente in testa ad alcun professore di prendere per suo tema l'Organum scientiarum, l'opera De aug. scientiarum di Bacone da Verulamio.
Io mi occupo adesso di proposito a studiar la seconda, la quale scorsi già altre volte, ma di fuga, e trovo che sarebbe più ben soggetto per la filosofia, che il maestro delle sentenze Pietro Lombardo per la teologia. Conosco bene che il professore faticar doverebbe per insinuare nei scolari la dottrina di questo grand'uomo e che sarebbe mortificato il suo amor proprio seguendo le norme di un altro non le proprie. Ma quanto meglio instruirebbe costui i suoi allievi introducendoli per la via della sapienza, inspirando loro