""Helas! La vérité si souvent est cruelle / On l'aime, et les humains son malheureux par elle"
Scrive l'autore dell'Elogio filosofico de l'impertinence (cap. 13) che il popolo, ed i suoi individui, e dotti, ed ignoranti affollarono sempre volentierissimo "non seulment dans leur conduite, mais aussi dans leurs spéculations vides, dans leurs théories créuses, qui n'ont aucnne affinité avec leurs bisoins moraux ou phisiques". Quindi abbandono delle famiglie per l'interesse altrui, ferocia, e devozione, orgoglio, e viltà, vendetta dei mali altrui ecc. ecc. ecc. e passaggio immediato dalla collera all'umiliazione, dalla minaccia alla fuga, dall'odio all'amore, dal rispetto al disprezzo, dall'elogio alla satira, dalle carezze agli scherni ecc. ecc. ecc.