Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXVII (1799) - Parte II

Volume Ventisettesimo - Parte seconda » p. 7702v

Se Giovenale, ed il Menzini, Luciano, e Traiano Boccalini, se Teofrasto, e La Bruiere coloriscono i medesimi quadri con tinte diverse, vuol dire che fra gli oziosi di Roma, e di Grecia si facevano i medesimi discorsi, che nei caffè di Francia, e d'Italia, che i vizi erano gli stessi duemila anni sono, e che lo saranno fra altri mille, né credo, che alla China, al Giappone i sudditi sieno contenti dei loro sovrani, e dei loro concittadini, più di quello, che i nobili svedesi mostrarono di esserlo quando per mano di un traditore fecero troncare il filo della vita in una sala di ballo a Gustavo. Fin che non si ritorni alla natura il grande sarò disgustato dalla sua sposa a cui si accostò senz'amore,