nella riunione sociale di tutti gli uomini della terra, la quale per dirlo con la frase del suddetto Bacone (ivi lib. VII cap. 3 p. 172 vol. II) sarebbe la vera "georgica animi".
Dirò oggi, che da molto tempo non ho più sentore di mia cognata, che non so fino se sia viva, o morta
, e che informato tempo addietro delle sue disgrazie quando restò nuovamente vedova per la morte di Giovanni Gualberto Cappuccini (nel 179...) , non essendo ella ricorsa a me, non cercar di lei, per quanto fossi stato sinceramente disposto ad assisterla come, e quanto potevo, non sapendo come pensasse del treno in cui vedeva ch'ero, mentre pareva dimenticata di me da tanti anni, n'essendo io a portata delle vere sue circostanze, delle persone, che aveva attorno ecc. ecc. Ciò sia