così presto tutti gl'interessi dei monarchi europei, e tutt'i pregiudizi della religione cristiana. Anche anni sono mi volevano giansenista perché non ero ligio della corte di Roma vedevo il bisogno di riforme, ma stavo neutrale persuaso che il vescovo Ricci non era capace a batter quel colosso, né mi sapevo persuadere, che prendesse la buona via con lealtà. Anche allora cominciai a ritirarmi in diparte guardandomi da prestar presa ai campioni dei due partiti, e dipinsi le situazioni del mio spirito in questi fogli, come le ho dipinte dal 1789 in poi collocandovi delle prove di fedeltà, e di attacco a Ferdinando III, di stima ai principi della Rivoluzione, di orrore alle crudeltà che ha prodotte, di disprezzo agli agenti della repubblica e di desiderio che questi ritornino nel loro nulla, e sorga sulle