cattiva ancora in se stessa. Non la scusa un tale, che mi dice le monarchie aver sempre scrittori meno energici delle repubbliche. Io non ne convenivo già punto, e poi...
Leopoldo Rossi. Di un giovane di talento che frequenta la casa (Leopoldo Rossi figlio di un birbante, nipote del bravo auditore Francesco) dico esser platonico, non democratico.
Sposato a venticinque anni di certe idee, che troverà false a cinquanta perché non più l'inganneranno i libri, che legge, ammaestrato dall'esperienza, tesse castelli in aria veramente bellissimi per pascere la sua anima, la quale ancor non conosce l'uomo. Se costui non era attaccato alla mia buona figliuola più