Tempo cocente nella mattina, poi molto si rannuvolò.
. A dì 16 detto martedì.
Sempre lacero il cuore da mille spasmi per le cose pubbliche, per le cose private, per le cose individuali, passo le ore in estremo cordoglio, e mi lacero l'anima. La mia saviezza, il mio timore mi turbano nella notte, e nel giorno, e la Teresa... Povera infelice! Ambedue abbiamo sonni funesti, ambedue siamo straziati dalla reciproca tenerezza, ambedue ci tormentiamo a testa a testa, e nella necessaria compagnia ancor di pochi