Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXVII (1799) - Parte I

Volume Ventisettesimo - Parte prima » p. 7347

tenuto quasi in catene, il Granduca di Toscana stimato anche in Parigi, risparmiato, ma smunto, e fatto spesso palpitare, i quali conservino la mostra della sovranità tanto vantata, sostenuta, animata da cento autori ch'ella salariava, o faceva tremare. Vedono tutto questo i freddi spettatori delle nostre disgrazie? Disgrazia chiamo la nostra libertà, perché costa troppo cara, perché non ci è lasciata godere pienamente, tranquillamente, perché ci è stata donata per spogliarci, per disprezzarci, per farci ritornare a quello squallore, che sparsero sopra di noi le irruzioni dei barbari nei vecchi secoli andati; perché per lunga pezza ci terrà poveri, divisi, gelosi fra noi medesimi, perché seppellirà i pochi avanzi della nostra cultura, dell'antica nostra grandezza, e ci farà perdere l'orme della gentilezza