Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXVII (1799) - Parte I

Volume Ventisettesimo - Parte prima » p. 7346

ø. A dì 19 detto sabato.

Che posso notare in queste carte? Quello che rivolgo in mente? Egli turba la mia sensibilità. Quello, che osservo attorno a me? Egli punge per mille riflessi il mio povero cuore. Quello, che aspetto? Non è niente a vantaggio delle attuali mie non infelici circostanze. Quello che desidero? Si ristringe a ben poco: al godimento di una dose di tranquillità; alla lusinga di riposare in pace il mio corpo fra le braccia di persone, che mi sono care, spirando l'ultimo fiato in seno a loro; ed al perdono delle mie colpe da un Dio clemente, e buono. Ma l'otterrò? Lo starne in dubbio fa forse adesso il mio martoro, ed il trovarmi isolato più di un romito nella mia povera cella, rincara il mio tormento.

Tempo sempre bello, e freddo,