ø. A dì 19 detto sabato.
Che posso notare in queste carte? Quello che rivolgo in mente? Egli turba la mia sensibilità. Quello, che osservo attorno a me? Egli punge per mille riflessi il mio povero cuore. Quello, che aspetto? Non è niente a vantaggio delle attuali mie non infelici circostanze. Quello che desidero? Si ristringe a ben poco: al godimento di una dose di tranquillità; alla lusinga di riposare in pace il mio corpo fra le braccia di persone, che mi sono care, spirando l'ultimo fiato in seno a loro; ed al perdono delle mie colpe da un Dio clemente, e buono. Ma l'otterrò? Lo starne in dubbio fa forse adesso il mio martoro, ed il trovarmi isolato più di un romito nella mia povera cella, rincara il mio tormento.
Tempo sempre bello, e freddo,