Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXIV (1796) - Parte II

Volume Ventiquattresimo - Parte seconda » p. 6307

ø. A dì 25 detto venerdì.

Fenelon dramma. La Rivoluzione Francese ha portati sul teatro moltissimi nuovi fatti d'ogni genere. Io non gli ho curati, ma mi è caduto in mano Fenelon, e les religieuses de Cambrai di Maria Giuseppe Chérnier deputato alla Convenzione Nazionale, e rappresentato il dì 9 febbraio 1793 sul teatro della repubblica a Parigi, ch'espone la barbarie di certe monache le quali tenevano rinchiusa un'infelice (Eloisa) depositatavi da un padre snaturato (il principe d'Arlemon(?)) e che vi ritrovò Amelia sua figlia sul punto di esservi sacrificata, natagli d'Elmance suo sposo, e tutte furono liberate

da questo buon vescovo, il di cui carattere è troppo noto nella storia. Vogliono che l'avvenimento sia vero, ma non lo trovo riferito nell'Elogio d'Alembert, e per altro coerente a quello che si mostrò nella sua condotta, e ne' suoi scritti. L'autore del dramma non lo ha ben scritto, né ben condotto doppo che abbiamo l'Eugenie, le Melanie, i conti di Comminge ecc. non ostante interessa, e spreme le lagrime. La massima "Le bien vien de Dieu seul, et le mal / Vient des hommes" in bocca di questo prelato è una scuola a tutto il pretismo. Anche in lui vi sono le anime atroci, e le anime dolci, e delicate.

È seguitato a piovere fino alle undici della mattina poi tempo vario.