Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXIV (1796) - Parte I

Volume Ventiquattresimo - Parte prima » p. 6003v

i suoi spettatori, ed empio al maggior segno, in cui Mercurio parla un linguaggio del più solenne buffone. In Aristofane non ve n'è uno più derisorio della religione dei gentili. Del resto questa commedia è parte storica, e parte favolosa, ed è relativa alla storia dei re d'Argo, Amfitrione essendo il quarto di loro fatto becco da giovane. L'Asinara c'insegna che fra i greci una donna ricca aveva il diritto di avere un schiavo (servus atriensis), che dipendendo da lei sola faceva i suoi affari. C'insegna ancora quanto valevano le cortigiane in Atene, che non era molto. Per un anno costavano venti mine almeno (atto I scena III)