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o. A dì 16 detto martedì.
Dal 1749
al 1759, nel qual anno intrapresi queste Efemeridi, osservai non poco, lo pesai, ma la mia anima era piccola, distratta, tormentata dalla timidezza, dal bisogno, dall'inesperienza, dall'ignoranza, studiai, lessi, meditai, ebbi del sentimento, ma sfumato, leggiero, brancolante, vi vollero cento circostanze, perché potessi sentire, che qualcosa in me "Mosse le penne poi, e ventilonne". Ho ancora dei rimproveri di leggiere, e necessarie ingratitudini: mi punge che non sieno vivi certi ai quali pagherei volentieri i servizi prestatimi nella massima mia ristrettezza, e vorrei partire dalla vita come un cassiere onesto, che ottiene il suo