Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie I Volume XIX (1767)

Volume XIX » Diario » 1767 » Agosto » p. 96

o A dì 20 detto venerdì.

È piovuto nella notte, e nella mattina verso il mezzo giorno, ed abbiamo avuto tempo turbato, e fresco.

L'opera Dei delitti, e delle pene vedo che fa fermentare gli spiriti, che prepara una rivoluzione nella giurisprudenza criminale, e che trova di là dai monti degl'imitatori di Beccheria. In fatti in vari libri lo trovo giustamente lodato (l'è stato fino d'Alembert, Mélanges t. V p. m. 80, da Voltaire, che lo ha comentato, Mélanges t. IV p. m. ...). Sopra quanto egli tratta alcuni altri vanno scrivendo. Più si trema a segnare la condanna di un uomo, meno feroci paiono alcuni criminalisti ecc. ecc.

E non saranno i nostri posteri obbligati ai lumi di questo secolo, se goderanno tutto il frutto della massima che si va introducendo, che la vita degli uomini, l'onore, e la libertà va in tutte le occasioni rispettata, e che rigorose, e naturali devono esser le prove dei fatti delittuosi?