gli contradice qualche volta, lo critica, e non lo tiene in conto. Del resto la Vita è piena di notizie, cita le leggi di Cosimo, tutte le loda, ma non credo tutte a dovere, si appoggia su quanti hanno scritto di lui (Ammirato, Cini, Adriani, Baldini, Minucci ecc.), e su le carte che ha stampate, che Cosimo fosse un principe di talento, ambizioso, destro, non vi è dubbio ma buono non l'ho mai creduto. Vero è che si trovò in tempi difficili, e con molti nemici, ma non mantenne quello che aveva promesso (Ved. il documento 23)