Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXXIII (1805) - Parte I

Volume Trentatreesimo - Parte prima » p. 34v

Io non mi dirò, qual si disse il Salvini, il grecista nella lez. IX delle sue Prose toscane "ruvido, inciprignito, imperterrito, amaro, inesorabile", dirò bensì che di assai liberi sensi i miei scritti punto non mi dipingono piaggiatore, non che smaccato lodatore, e che serviranno ad avvalorare chi del mio carattere, timido, ma deciso, e ruspo ebbe oppinione, perché vi troveranno dei giudizi, non piacevoli per tutti, i quali ripassandoli ancora disapprovare non saprei, benché voglia non abbia di pugnare per sostenerli inconcussi, e nel rango degli euclidei raziocini, o assiomi.

Tempo deliziosissimo, e freddo.