piacere, e che m'ha fatto conoscere un naturalista poco felice, che viaggià nell'America meridionale, e morì a Mont-Serrat nell'anno III dell'epoca della Rivoluzione senz'aver lasciata memoria di sé in stampa, ma bensì nelle molte sue scoperte di cose naturali, e nella ricordanza delle sue morali virtù fra suoi amici, e fra le popolazioni, che visitò. E quanti simili a lui conta la storia dei moderni viaggiatori la notizia dei quali doverebbe essere scritta, piuttosto che tesser romanzi insipidi, libri politici di metafisica scolastica, rime condannabili all'oblio fra i volumi del Crescimbeni, e del Quadrio.
Fra le singolarità del