di tutte queste quante, e quali non sieno le comparse alla luce perché in cento libercoli sono sparse le cose del Gigli. Una raccolta se ne principiò in Siena pochi anni sono, ma non si proseguì. Hanno torto i di lui concittadini a non promoverla, perché non contano altro scrittore più fecondo, spiritoso, di talento, e di genio. Neppure abbiamo la sua vita scritta come doverebbesi. In questi fogli trovo degli aneddoti, che non sapevo. Essi portano delle chiavi per intendere molte cose. Il padre Burlamacchi domenicano fu quello che aiutò il Gigli nel suo bel Diario senese.