merito.
o. A dì 16 detto lunedì.
Non di rado entro in me stesso a scandagliare il mio cuore, e passo ad indovinare l'altrui. Nel mio che vi trovo? Una sincera brama del bene, una freddezza per compirlo, un tepore, che mi addiaccia quante volte avanzarmi vorrei per rendermi qual bisognerebbe che fossi, quantunque spoglio di desideri terreni di ogni specie. Nell'altrui? Io non lo leggo se non osservando le azioni. E di quante specie le scorgo? Difficile mi è il ridirle in poche parole, e molte in laconico