curie (la romana le ha in stampa dagli ultimi anni del sec. XV fino al presente) le quali indicano almeno i sentimenti che hanno prevalso in varie epoche per dichiarare il senso di molte leggi, o pratiche curiali. Ma per un erudito i lavori fatti sopra Giustiniano, sopra Graziano più vagliono, e ben sarebbe che ve ne fossero dei simili a quelli del Gottofredo sopra il codice Teodosiano. Doppo la teologia il più si è scritto sopra la giurisprudenza, onde difficile è lo scegliere ciò che più vale, doppo conosciuto.