medesimi che si armarono contro Luigi XVI e che vinsero per stabilire una onesta, e leal libertà. Ma del futuro sciocchezza è dar giudizio.
Dice Tacito dei libri di Fabricio Veientone (Annales lib. 14 cap. 50) "conquisitos lectitatosque, donec cum periculo parabantur: mox licentia habendi oblivionem attulit". Fabricio aveva scritti dei libri intitolati Codicilli
pieni di vituperi dei sacerdoti, e dei padri, e Nerone si contentò di cacciar d'Italia l'autore, e di comandare, che i suoi libri fossero abbruciati. Ecco un precetto per