scioccamente si tapina per impedire l'ingresso dei libri esteri; che nascono con distinguersi assai nuove stamperie, e che un'edizione è per comparire dell'opera di Zimmerman Della solitudine, che sorpasserà quanto si è veduto fino ad ora; che non ostante s'intavolano delle riforme nel commercio librario di Germania, mentre qualunque vasto commercio non basta a contentare il desiderio di tutti ecc. E l'Italia sa ancora cosa gli converrebbe per far prosperare questo commercio? Non lo sa, né lo saprà fino che non averà un gran mercato librario, ed ancor non so ove, e come possa averlo.
Tempo simile sempre.