ma mi balocco di volta in volta con quanto mi suggerisce la mia poco sobria fantasia.
Quanti pochi sanno gli effetti degli uragani che disastrano le due Indie, ed impoverischino i loro coltivatori! Se ne informino in cento libri o almeno in Raynal, ed imparino che le nostre grandini, i nostri turbini, nulla sono a confronto di essi. Eppur gli uomini rischiano in quelle contrade, in quei climi, le loro fortune, le loro vite, e noi godiamo dello zucchero, e del ruhm che di là ci viene, senza pensare quello, che costi ai coltivatori, agli schiavi mori che lo preparano, e con