Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXXII (1804) - Parte I

Volume Trentaduesimo - Parte prima » p. 79

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mercato. Genova, Livorno è carico di granaglie del levante; noi in quest'anno ne abbondiamo; Venezia le riceve con le carni dall'Ungheria, i romani non le chiedono e per la Svizzera l'esito non può esser grande dunque ecc. ecc.

Dunque i possessori sono poveri nell'abbondanza, e caricati dalle imposte. Ma la barca non può camminare se il vento non la spinga, e per spingerla bisognerà che soffra nuovi urti. Non ostante nel Carnevale a Milano vi erano ventiquattro banche di faraone, ivi l'argento è più caro dell'oro, e l'oro si spende sempre con la bilancia alla mano, e si manda qua a gocce per ribatterlo in rusponi. Dunque ecc.