associandosi strettamente quelli che esercitavano una stessa professione. Di qui è che tali collegi esistiti fino a tempo dei romani forse con altro spirito, divennero nelle repubbliche d'Italia porzioni delle autorità governative, e presso di noi lo erano fino nel 1193 come prova la carta contenente le convenzioni stipulate fra il nostro comune, e i signori del castello di Trebbio ove si nominano i sette rettori sopra i capi delle arti. Cosa successe di poi non è qui da cercarsi essendo notissimo. Quello, che avvertir voglio è che tutte queste arti compilarono i propri statuti, e che molte delle loro disposizioni entrarono poi in quello del comune, il quale perciò lo vediamo ripieno