da istruire, e piacere. Raccolto il lavoro doverebbe adottarsi quello, che dai più fosse stato appuntato. Importerebbe che questi dodici non fossero tutti giovani, acciò tutte le poesie amorose non fossero trascelte, né tutti vecchi per sfuggire di avere tutte poesie troppo serie. Il gusto varia secondo il tempo, il luogo, le circostanze, le opinioni, e per questo il fissar i buoni squarci è dubbio, e difficile. Ogni nazione poi doverebbe fare lo stesso sindacando gli scrittori di più nome, ed estraendo da loro quello, che più vaglia, per quanto il sentimento individuale spessissimo dia la palma a chi poco lo merita.