il ritorno al mondo del Magalotti fu brioso, ameno, come dalle sue lettere a Leone Strozzi comparisce, e varie rime scherzose componeva. Or vedo uomini non usciti dalla virilità già vecchi, ed incapaci a contentarsi di teneri nulli vezzosi. Degrada il genere umano? Non già. La mollezza alimentata dal comodo, e dall'opulenza infiacchisce le stirpe magniatizie, la povertà delle quali fece quelle faconde di numerosi, e robusti rampolli di cui si vedono colmi gli alberi loro più presso alle radici.
Tempo sereno, ma non asciutto.