alla luce avaramente dal canonico Bandini, e dal dottor Tramontani, e protetto dal buon Ferdinando III, che voleva farlo instruire in Roma nelle lingue orientali, e che ora il detto Bandini ha collocato nella Marucelliana. Il Sarchiani dunque prese già ad illustrare Dante, e poi si voltò a comentare eruditamente le novelle del Boccaccio, lo che prosegue a fare sagacemente ed eruditamente tutta via nei giorni di giovedì alla Magliabechiana con criterio. Io ho sentite alcune di queste sue lezioni, e le ho trovate assai migliori del lavoro, che pubblicò molti anni sono l'ottimo Domenico Manni,