pretendo di valer quanto quei due scrittori, non ebbi il pensiere di volerlo, di sperarlo, di ambirlo, ma nel ripassare la detta mia Vita tale l'ho ritrovata, da poter entrare io che la pensai, io che la scrissi, a sinistra di loro. Il suo peso poi non è da notarsi da me di nuovo avendolo fatto sinceramente altre volte solo posso dire, che se alle stranezze che vi ho sparse altra ne avessi volute aggiungere, mancate non mi sarebbero, per certo nell'avere in pronto romanzi, novelle, facezie, capricci in abbondanza da rifiorirla largamente per velare i tanti avvenimenti da me passati in silenzio, e quei tanti più occorsi doppo il primo getto.
Tempo in prima bello, poi con dei nuvoli.