Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXXI (1803) - Parte I

Volume Trentunesimo - Parte prima » p. 60

valore, e sopra tutti Dante, che non è invecchiato, e che tanti altri rimatori ha oppressi magistralmente assai men sublimi nel concepire, e nell'esprimere i loro pensieri.

Quanto è facile abbassare, sfigurare, ridicolizzare le cose più vere, più semplici, più da rispettarsi! Io ne averei da dai delle prove in copia se volessi esternar dei fatti, dei ragionamenti, delle critiche, le quali non onorerebbero i miei fratelli. Benché è solitario, nascosto, riservato, quante cose scopro dirette ad annerire i raggi più lucenti della verità, della virtù, della probità, quante ne sento a mezza bocca, quante ne leggo