contro i nobili, e forse si troverebbe, che le nostre furono più sagaci, più destre, alcun poco a certi riguardi, meno crude delle sue, e con eguali effetti, o resultati. Il lavoro vorrebbe per ben trattarsi, un filologo, ed un filosofo, e nella nostra giovane accademia, o società, non so chi sapesse maneggiarlo maestrevolmente.
Dicono essere stata massima di Piero Soderini nostro gonfaloniere "non esser sapiente se non il paziente, n'esser paziente se non il sapiente" (Jacopo Nardi lib. VII delle Storie p. 277). Quanto ciò sia vero lo lascio disputare agli altri. Per me lo credo vero, o vicino al vero, e nelle attuali mie circostanze più lo credo, né mi trovo male del suo sostanziale spirito.
Tempo bello con pochissima nebbierella cresciuta nel giorno assai.