brighe metafisiche; egli ch'era buon cristiano, ed atto a cose più utili. Fu attaccato, ma fu amato anche assai, e fece molto bene al paese. Ma se poteva sopravivere alle calamità acerbe, che lo desolarono, quanto averebbe pianto, confessando essersi ingannando [ingannato] nel profetizzare l'avvenimento di felicità del regno. È poi dispiacevole che non si abbiano lettere più confidenziali, ma questo accade quante volte troppo presto si vogliono pubblicare i carteggi. Questi sono sempre per un secolo più tardi, quindi quelli che vengono pure in luce, sono i meni interessanti, e sole speculazioni librarie. Altro or non dirò del Genovesi perché scrissi già più volte di lui in queste carte, quantunque mai dicessi abbastanza, che lo amo quanto