le cose di quagiù, e mi è parso sempre vederle tali, cioè un mescuglio torbido di bene, e di male, com'è l'amaro caffè raddolcito dallo zucchero.
Il nostro re non è tornato più sano.
Varie buone relazioni mi fanno temere, che cader possa in una idropisia di petto. E se così sarà, ecco in ballo una reggenza, come nella minoretà di Ferdinando II di cui vedasi l'abate Galluzzi. Il re non va a' teatri, ai balli, e non gode i piaceri, che gli presta lo zelo dei buoni cittadini al suo ritorno. Questi lo compassionano a ragione, e tutti piangono poi la sorte della Toscana da tanti anni esposta a tutte le tempeste politico-diplomatiche di Europa.Tempo umidissimo, e coperto.