Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXX (1802) - Parte I

Volume Trentesimo - Parte prima » p. 801

meno trasparire gli originali lavori della natura, che pur non dorme, né si lascia mai vincer dall'arte, che quelli dell'uomo, o nei vasti edifizi, i quali premono il dorso alla terra, o negli arditi ponti, i quali domano i fiumi, o nelle vie per aprir le quali ha sbranati i monti. Se si entra nelle città nulla più resta dell'originaria loro località, ed i mercati, le botteghe, i teatri, i passeggi tutte sono sue creazioni. Ed in questi luoghi cosa si scorge, che non abbia l'impronta della potenza umana? Che non sia uscito dalla sua fantasia? Che ispirato non gli abbia l'imponente voce del bisogno o quella lusinghevole del piacere?