il suo treno, le città sussistono, i regni prosperano a seconda delle circostanze esterne, e gli errori di amministrazione pungono gl'individui, non dissolvono la massa. Segue come agl'infermi, il medico gli tormenta, non gi guarisce, la natura è quella che gli sana, quando le sue forze preponderano sopra quelle della malattia. Chi ha vissuto, chi ha studiata la storia con criterio, ha osservato, che le popolazioni più vegetano per una vis vitalis propria, che per l'industria de' suoi agenti di rado uniformi ne' principi, e nei mezzi, che adoprano per governare. I vizi del loro cuore anche spesso soffogano i lumi del loro spirito, e non ostante non arrivano