con degli ecclesiastici di buona fede non molinisti, non giansenisti, con dei teologi dotti, e savi per sentire come la pensano. Il cardinal Caprara legato non era in grazia di Braschi, e fu qua per molti mesi ritirato prima di andare a prendere il cappello, e Chiaramonti lo ha trovato il più capace di riconciliar la Chiesa, con la Francia. Se d'Alembert di maravigliava, scrivendo della destruzione dei Gesuiti, degli avvenimenti successi doppo la metà del suo secolo, cosa averebbe scritto nell'anno secondo del successivo? Egli vedeva però già una rivoluzione nelle nostre idee, ma le conseguenze di questa poteva mai calcolarle? Con altro breve poi del dì 9 aprile il cardinal legato