ø. A dì 13 detto giovedì.
Il nostro re martedì al Poggio a Caiano fu sorpreso d'alienazione di spirito. Questo è quello, che per la città si dice all'orecchio, ma che ha penetrato in parte ancora fra il basso popolo. Dio sia quello, che ci assista in questo nuovo funesto emergente, il quale addolora tutt'i buoni. La detta alienazione pare che porti quel povero signore al furore.
Ho notato molti anni sono, che in alcuni capitoli i canonici tengono di esser dispensati dal cantare in coro.
Ora trovo nelle lettere di Simon t. I p. 260 e seg. e p. 345 e seg. che i canonici di Lione avevano l'uso di non mettersi punto in ginocchioni all'elevazione dell'ostia.