Già sono ben note le novelle di Casti che con i suoi apologhi più saporiti di ristampano ora a Parigi, ma non mi ricordo aver detto, che altre più oscene assai ne ha composte, e stampate un Batacchi impiegato nella Dogana di Livorno, cattivo soggetto, ed autore di un poemetto liberissimo pure intitolato La rete di Vulcano.
Questo poeta ha dell'estro, ma è scorretto, e quello, ch'è peggio nuoce alla gioventù assai, e deve collocarsi anche per altro fra i malvagi piccoli.Tempo sempre delizioso, e freddo.