o. A dì 19 detto martedì.
Gaetano Mammone. Quel Gaetano Mammone capo dell'insurgenza di Sora rammentato poco sopra, era un'anima di un'esecranda crudeltà, che per piacere beveva il proprio sangue, e l'altrui, e lo trovava gustoso, benché un poco salato. Oltre l'autore della citata Storia della rivoluzione di Napoli, me lo assicura uno che con lui fu in carcere, giacché per ordine del re, spinto dalle sue crudeltà commesse, vi fu riposto con i suoi fratelli, ed una sorella aveva eguale a lui.
Si parlava se il sangue poteva beversi impunemente, e si diceva di no, perché ha la qualità di coagularsi, ma il fatto smentisce questa teoria, ed il fatto