Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXX (1802) - Parte I

Volume Trentesimo - Parte prima » p. 509v[b]

"Per me niente più mi diverte, quanto due uomini, che si rimproverano a vicenda i loro pregiudizi" dice Wieland nel terzo dei suoi Dialoghi degli dei, ed io ho qualche volta provato questo gusto, ma con parsimonia perché rischiosi sono questi contrasti. Tutti condannano i pregiudizi altrui, e dei propri non si avvedono. Tutti arrossiscono di averne, e tutti ne hanno. Tutti gli suppongono negli altri, ed i propri non conoscono. Questo è stato il tempo di godere di tali contrasti, perché la filosofia è entrata in campo a voler debellare i pregiudizi di qualunque sorte.

Tempo sempre fosco, e piovosetto a riprese.