Tempo assaissimo fosco, con della pioggerella.
o. A dì 8 detto venerdì.
Benché affatto libero, disoccupato, tutto di me, mi scorre sì velocemente il mio tempo, che non posso soddisfare a tutte le mie innocenti, e letterarie volizioni. Ho sul mio tavolino cento cose avviate, cento libri per leggere, nella mia testa mille disegni, progetti, desideri, che non posso adempire a mia voglia. E ci è chi sa marcir nell'ozio? È ben misero costui, e sprovvisto d'idee, di cognizioni. E vi è chi sente il peso dell'esistenza? È ben misero costui, e privo dalla natura di tutto il sentimento dell'esser suo. E vi è chi antepone alla solitaria tranquillità