che vi è qualche cosa di celeste nell'andamento delle faccende umane; che una cognizione di un Dio supremo, creatore ecc. vi è stata sempre fra le nazioni, guasta, corrotta, rimbruttita con mille favole dall'interesse dei ministri dei vari culti; che della rivelazione i primi raggi penetrarono presto nelle più lontane contrade con una maravigliosa, e disarmata forza la quale atterrò tempi, altari, ed idoli, e comprò le sue vittorie con lo spargimento di molto sangue; che contro di lei pugnò il vizio, l'errore, la petulanza, l'inganno,