loro. Ma non ostante quanto qui si è raccolto, merita qualche considerazione. Le lodi della società, il suo incominciamento, i favori celesti ricevuti dai suoi primi institutori, i suoi travagli, le persecuzioni, che sofferse, specialmente in Francia quando contro di lei declamò l'avvocato Antonio Arnaldo, ed Agostino de Thouo
opinò per scacciarla, e quando doppo l'attentato di Giovanni Chastel furono espulsi dal regno, ove furono ristabiliti non molto doppo. A p. 87 e seg. un lungo avviso si dà sopra i consigli segrete della Compagnia dai quali si estrae il sugo, ma con dell'amarezza maliziosa. Poi p. 161 seguono i detti XVI capitoli, che sono le vere regole della sua astuta condotta espresse nelle Privata monita Societatis Jesu tanto rare, e decantate, che occupano il libro dalla