Scrittura, non differiscono dai Carmelitani. Ma che anche Pittagora fosse carmelitano, come danno per probabile le citate tesi di Beziers (post. 5) non è cosa che freddamente possa leggersi (p. 141 e seg.) spiegata in questo libro con sfarzo di erudizione, ove ancora (p. 170) si dimostra che fondasse egli dei conventi per le fanciulle, e che stabilisse in Italia, e fino a Roma i carmelitani.
Numa in fatti dicesi essere stato ascritto a quest'ordine, ed aver lasciato lo scapulare per ricevere lo scettro di Romulo. Zoroastro parimente contasi per carmelitano, e Siriach autore dell'Ecclesiaste, con Giuda Maccabeo, né altro che carmelitani furono i celebri