Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXIX (1801) - Parte II

Volume Ventinovesimo - Parte seconda » p. 420v

ordine, che al nullismo conducono nei noviziati le timide creature, le quali non intendono ancora se medesime. Ma se l'obbedienza qui non fosse un precetto di regola come guidare la gioventù, come sostenere i pentimenti rivoltosi? Forse sta solo nell'abuso del comando, il peso dell'ubbidire; forse chi fu scelto all'impero non ben calcola l'importanza del suo comando, e lo esercita scioccamente come e quando né bisogna, né giova. Che l'obbedienza debba esser cieca può convenire in pratica, ma in teorica è una massima infame, che di una creatura ragionevole fa un tronco, di un superiore