la festa del Corpus Domini doppo la quale vi sopravenne la pestilenza. Lascio, quello poi che vi si legge dei contrasti col suddetto re Lodovico con altri pochi incidenti di quel viaggio anche in rapporto alle cose di Siena ove contro le intenzioni di Pio prevaleva sempre il partito popolare, per richiamare a vedere la descrizione (p. 388) del lago di Bolsena con le sue appartenenze, e la permanenza colà del Papa, di Cripta ferrata, e di Acquapendente di fuga. Il tempo è coperto, e rigiduccio. Siamo con la Teresa risoluti di accostarci a Firenze, e di fermarci in un villa al Fossone distante un miglio offertaci graziosamente dal dottor Giovanni Vincislao Vinci cancelliere del Magistrato dei Pupilli.
ø. 11. Mi è venuta alle mani una Biblioteca ecclesiastica, e di varia letteratura antica, e moderna impressa a Pavia dal Galeazzi in quattro tomi in 8° dal 1792 al 1793 che contiene opuscoli di vario genere per lo più giansenistici. Vi sono però nel primo tomo le notizie di Giovita Rapicio
filologo di Chiari nel Bresciano nato nel 1476, morto in Venezia nel 1553 del canonico Lodovico Ricci suo compatriotta, e nel quarto quelle del celebre Lorenzo Valla romano, e di origine piacentino