ebbe un sol padrone, e fu lacerata sempre, e divisa dal che nacquero poi i suoi tanti disastri pianti sempre da' suoi poeti in mille versi. I nostri Platoncini moderni, (e così chiamo tutt'i ragazzotti, i quali caldi di fantasia si figurano un meglio, un ottimo possibile con le belle teorie democratiche, ed un perfezionamento della nostra specie), vorrebbero la riunione di tutti gli stati d'Italia, e spererebbero che resistesse alle scosse straniere. Potrebbe darsi per un tempo, ma gli manderei a leggere l'ep. VII di Platone a Perdicca nella quale non consente, che si faccia violenza al riposo del proprio paese per guarire i suoi mali e non ammette l'intorbidare, e l'azzardar tutto, quando costar possa il sangue, e la rovina de' cittadini, dicendo, che l'uomo da bene