inesperte fanciulle delle quali or tante vedo correre al chiostro, non so se tutte con vere chiamate del nostro Dio.
Vivrò questa che il ciel lasciami ancora "Solitaria, penosa, e di piaceri / Melanconici sparsa, oscura vita / Chi mai puote abbastanza in sì rio tempo, / Quando sete del meglio al peggio guida, / E giro gli occhi, ed una man non veggo, / Che il rovinoso secolo sostenti, / Chi celarsi abbastanza". Dico col cavalier Ippolito Pindemonti nel suo poemetto I viaggi che stampò nel 1793 e ch'è nel vol. VII del Parnaso de' poeti viventi, che si pubblica a Pisa, e lo dico col più profondo sentimento del mio spirito girando gli occhi attorno