mancò di lì a poco di vita. La religione parve, che volesse tirare avanti questo lavoro, come per suo onore conveniva, ma mancando di soggetti, e di comodi ella presto lo dimenticò con danno dei buoni studi ecclesiastici. Benedetto XIV nelle sue lettere apostoliche in faccia a detta edizione il pregio dell'opera dimostrò dottamente, ed il bisogno di riformarla, ed invero impegno esser doverebbe della chiesa romana il farlo diligentemente, come il condurre a termine l'altra preziosissima degli Atti dei santi del Bollando, la quale il deposito più prezioso è delle glorie degli eroi della nostra religione, ed il più critico. Ma di rado si fa quello, che va fatto in tutti i sensi da chiunque.
Tempo pur fosco, grave, e nebbioso, ma meno d'ieri.