Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXVIII (1800) - Parte II

Volume Ventottesimo - Parte seconda » p. 8191

quanti segni di plebea superstizione, quanti asili claustrali ove alberga con la pace anche tal volta il disperato pentimento, con la presunzione, l'ignoranza, con l'ordine, il disordine, quanti sassi serviti a mille usi con lo scorrer dei secoli; quanti orti, e giardini, che vorrei moltiplicati, paragonando la mia patria a tante capitali, se non più magnifiche, certo più amene; quanti rimasugli della repubblicana grandezza, i quali non mi danno indizio di più felici secoli, né di un vivere più piacevole, o più comodo se in Dante lo trovo descritto più morale, e meno corrotto.