fanno ridere i dettagli minuti nei quali entrano questi statuti, e gli errori economici con i quali in mezzo alla libertà civile inceppavano stranamente l'individuale. Eppure si dice che le faccende pubbliche andavano felicemente. Lo dicano coloro che non lessero le storie, e molto meno i diari, che i mali interni di guerre, odi, vendette, persecuzioni, esecuzioni, carestie, gravezze segnarono bonamente. Di giorno in giorno mi vado spregiudicando, e non sono punto oggidiano per quanto veda, senta, provi con estremo dolore i mali che ci assediano per le cause già avvertite, ed altri ne preveda, se la Provvidenza non ci doni una calma, che ci lasci respirare in pace per qualche momento.